Il sequestro preventivo a carico dell’ente collettivo è più garantito rispetto a quello previsto per le persone fisiche

La Corte di Cassazione, sesta sezione penale, con la sentenza n. 34505 del 31.5.2012 (dep. il 10.9.2012), ha statuito la necessità, per il giudice chiamato a disporre il sequestro preventivo nei confronti dell’ente  ex art. 53 del decreto leg.vo 231/2001, di valutare la sussistenza dei gravi indizi di responsabilità dell’ente, al pari di quanto accade per l’emanazione delle misure cautelari interdittive.

Il Supremo Collegio, muovendo dalla specifica funzione che il sequestro preventivo ha nel procedimento a carico dell’ente (rectius, anticipazione della confisca), ha affermato l’inapplicabilità dell’art. 321 c.p.p., in base al quale,  per l’applicazione del   sequestro preventivo nei confronti delle persone fisiche, è  sufficiente la sussumibilità del fatto attribuito in una determinata ipotesi di reato.

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